Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot

Scolio I

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«Ora ci dobbiamo liberare da qualcosa.
Tutto è vano – anche ciò sta scritto, con un tono che opprime, ma che un tempo prese lo slancio e sbocciò.
Cosicché tutto quel che fu nuovo non fu mai molto diverso da quel che era già stato.
Ora chi è diventato nuovo è uscito da esso, ascoltandolo.
Poi qualcuno si oppone ed è per primo fedele al suo oggetto e possiamo esserne certi, perché altrimenti neppure prima ci sarebbe stata una tale inquietudine in cammino»

[Ernst Bloch, L’ateismo nel cristianesimo, Feltrinelli, Milano, 2005, p. 117].

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