Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot

Scolio XXII

6 commenti

> di Luca Ormelli

E come l’edera cresce più rigogliosa sulle spoglie putrescenti dell’antica verzura, sempre intrecciando foglie fresche ad altre ormai vizze così tutto quanto vive e si muove calpesta l’impronta di quel che morendo gli ha aperto il sentiero lasciando al contempo segno del proprio passo. Ancora la generazione segue la corruzione, l’essere il nulla essendo, di questo, il simbolo, il mistero manifesto.

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6 thoughts on “Scolio XXII

  1. Le parole scritte così, come devono essere, senza sconti…

    Un abbraccio Tiziana

  2. Deponi le tue corrusche uova con parsimonia. L’oreficeria, caro Luca Fabergé, è opera preziosa quanto rara.
    Un saluto
    A.

    • La distilleria, come tu ben conosci amico Arthur, è opera di lenta infusione. Il tè dei miei pensieri è senz’altro nero.
      Grazie della graditissima visita.
      L.

  3. Le tue sforbiciate, caro Luca, sono impronte metafisiche.
    A rileggerti presto!
    C.

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